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GAZZETTA
LE ULTIME DALLA MILANO CITY MARATHON
Una volata a tre conclude la Milano City Marathon maschile
con Cheruiyot, Rotich e Caimmi nell'ordine. Tra le donne assolo
della Okayo. Felice sorpresa da Pertile, quinto in un'eccellente
2h10'38", oltre quattro minuti sotto il precedente personale.
I kenioti Robert Cheruiyot e Margaret Okayo hanno vinto oggi
la Milano City Marathon rispettivamente in 2h08'59 e 2h24'59.
Tra gli uomini spettacolare arrivo in volata a tre con protagonista
anche Daniele Caimmi, terzo con il nuovo primato personale alle
spalle di Michael Rotich. Rivelazione della giornata il padovano
Ruggero Pertile, maratoneta part-time (dipendente di un supermercato),
quinto in 2h10'38 con un miglioramento di oltre quattro minuti
sul proprio precedente limite. Cheruiyot, Rotich, Caimmi e Chebet,
assistiti inizialmente dalla "lepre" Bernard Kangogo e, fino
al 30 chilometro, dall'esperto sudafricano Gert Thys, sono passati
coraggiosamente in 1h03'51 alla mezza maratona, in tabella per
un finale da 2h08'. I ripetuti strappi di andatura organizzati
dal trio keniota del Fila Team non sono serviti a fiaccare la
resistenza dell'atleta di Iesi, arrivato a giocarsi la volata
in piazza Castello con due dei forti specialisti degli altipiani.
Senza storia la prova femminile: Margaret Okayo, in assoluta
solitudine e senza particolare supporto dai concorrenti maschi,
è passata alla "mezza" in 1h11', ed ha facilmente amministrato
l'enorme vantaggio sulla connazionale Alice Chelangat, vincitrice
della passata edizione, seconda in 2h28'16" e sull'ungherese
Simona Stoicu (2h29'59"). Lucilla Andreucci, prima delle azzurre,
ha chiuso in quarta posizione in 2h30'21" dopo una condotta
prudente, scortata sul traguardo da uno stupefacente Alessandro
Lambruschini, bronzo olimpico sui 3000 siepi, al suo primo "assaggio"
sulla distanza. Dei 4777 iscritti alla manifestazione organizzata
dal Consorzio Milano Marathon (RCS Sport Events e Rosa & Associati),
4314 hanno effettivamente preso il via e 3984 hanno conquistato
la sospirata qualifica di finisher con particolare soddisfazione
per Roberto Pizzardo, il disabile che con 3h52'27" ha ottenuto
il tempo limite per partecipare agli Special Olympics di Dublino
2003. Ultima classificata Silvia Furlani, cui la distrofia muscolare
non ha impedito di chiudere tra gli applausi in 7h.00'41". Milano,
1 dicembre 2002 UOMINI - 1. Robert Cheruiyot (Ken) 2h08'59";
2- Michael Rotich (Ken) s.t.; 3 .Daniele Caimmi (Ita) s.t.;
4. Peter Chebet (Ken) 2:09'21"; 5. Ruggero Pertile (Ita) 2h10'38";
6. Migidio Bourifa (Ita) 2h11'23"; 7. Vanderlei Lima (Bra) 2h11'26";
8. Francesco Ingargiola (Ita) 2h13'55"; 9. Augustus Kavutu (Ken)
2h14'11"; 10. Zebedayo Bayo (Tan)2h14'26"; DONNE - 1. Margaret
Okayo (Ken) 2h24'59"; 2. Alice Chelangat (Ken) 2h28'16"; 3.
Simona Staicu (Ung) 2h29'59"; 4. Lucilla Andreucci (Ita) 2:30'21";
5. Florinda Andreucci (Ita) 2h33'00"; 4.728 regolarmente al
via a Milano Sono 4.728 gli iscritti alla Milano City Marathon
che andrà in scena domenica 1° dicembre. La cifra, depurata
di coloro che non hanno voluto (o potuto) esibire il certificato
di idoneità alla pratica sportiva, è emersa durante la conferenza
stampa tecnica svoltasi oggi in sede HDP, presenti l’assessore
allo sport del Comune di Milano Aldo Brandirali e gli esponenti
del Consorzio Milano Marathon - Ennio Mazzei per RCS Sport Events
e Gabriele Rosa per Rosa & Associati - entrambi ben lieti che
si dia “un segnale di serietà, che accredita Milano al più alto
livello nel mondo, e offre la massima tutela a chi si cimenta
in una prova dagli alti contenuti agonistici”. L’occasione ha
visto sfilare in passerella alcuni dei protagonisti, sia al
maschile sia al femminile. Erano presenti Giacomo Leone e Migidio
Bourifa, il sudafricano Gert Thys, i brasiliani Vanderlei Lima
e Elias Bastos, oltre ai debuttanti di gran nome Peter Chebet
e Robert Kipkoech. Tra le donne grande simpatia hanno riscosso
le gemelle Andreucci (Lucilla, già vincitrice nella prima edizione,
e Florinda) e molta impressione ha destato Margaret Okaio, la
keniota che intende rifarsi a Milano della incolore prestazione
nell’ultima edizione di New York, dove fu solo sesta. Molta
simpatia ha destato Elisabetta Canalis, madrina della manifestazione
che si sta adoperando per la miglior riuscita della “charity”
a favore dei terremotati del Molise e la presenza di un atleta
disabile mentale, Roberto Pizzardo, accompagnato dal suo allenatore,
il cui goal a Milano è ottenere un tempo di 4 ore, quanto gli
garantirebbe la partecipazione al SOI di Dublino, la rassegna
di Special Olimpics che andrà in scena dal 21 al 30 giugno 2003.
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